Da ragazzino ero un appassionato di cartoni animati e di fumetti; mi piacevano particolarmente Mazinga, Goldrake e Jeeg robot d’acciaio. Ovviamente, per me era entusiasmante vederli combattere contro i nemici alieni che minacciavano la terra. Ripensando oggi a tali personaggi, è possibile vedere in ciascuno di essi una traccia “messianica”; in altre parole, ciò che li accomuna è che le speranze della terra, di sopravvivere all’attacco di nemici molto più forti del genere umano, è legata all’intervento di questi eroi, che non appartengono al genere umano ma intervengono in favore di esso. Tale traccia è riscontrabile anche nei supereroi come Thor o, soprattutto, Superman.
Superman è il primo supereroe della storia dei fumetti, creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, ma pubblicato dalla DC Comics dal 1938. Il suo pianeta di origine, Krypton, era sul punto di esplodere quando il padre decise di lanciare Kal El con una capsula spaziale sul nostro pianeta in virtù di una sua sensazionale scoperta: le radiazioni solari potevano rendere il suo bambino invulnerabile ed attribuirgli dei superpoteri. La capsula attera negli USA, vicino alla fattoria dei signori Kent, i quali sceglieranno di adottarlo come proprio figlio ed a cui daranno il nome di Clark. Ben presto i Kent scopriranno che tale bambino è fuori dal comune; infatti, il Superman del primo periodo era caratterizzato da poteri praticamente illimitati: poteva viaggiare per milioni di anni luce in brevissimo tempo superando di molto la velocità della luce, era in grado di viaggiare avanti ed indietro nel tempo, poteva spostare pianeti di qualsiasi dimensione grazie alla sua forza infinita; ad essi si aggiungevano un super udito ed una super vista. Era praticamente invulnerabile a tutto, tranne che alla kryptonite.
Divenuto adulto, Superman manterrà una doppia identità: vivrà in mezzo agli umani vestendo i panni di un comune giornalista, chiamato Clark Kent, ma quando sarà necessario interverrà in favore dell’umanità in virtù della propria origine extraterrestre. L’aspetto più interessante è che il nome kryptoniano di Superman è Kal El; i suoi autori, entrambi ebrei, lo chiamarono in questo modo perché, in lingua ebraica, tale parola significa “Voce di Dio”.
Ovviamente, anche la Bibbia ha qualcosa da dire rispetto al “Messia”.
Giovanni 1:1-3, 14 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. 14 E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.
L’apostolo afferma che prima che spazio, tempo e materia venissero all’esistenza, Gesù era Dio; un concetto che ci permette di comprendere sia la Sua natura eterna che il Suo essere uno con il Padre. È la Parola di Dio, ossia l’espressione più alta della mente divina, della Sua volontà e dei Suoi caratteri resi accessibili, in Gesù, alla creazione ed alle creature; il Dio invisibile che si appresta a manifestarsi all’umanità, incarnandosi. Infatti tale Parola, pur avendo una comunione perfetta con il Padre, ha scelto di rinunciare volontariamente a tale posizione celeste per divenire uomo e salvare così l’umanità dal peccato e dalle sue nefaste conseguenze. Gesù, il vero Dio, si è incarnato divenendo veramente un uomo e mantenendo pertanto entrambe le “identità”; in tal modo, l’eterno è divenuto anche temporale, l’invisibile si è reso visibile, l’infinito ha assunto una dimensione finita.
Questi versetti iniziali costituiscono quindi il centro del vangelo stesso: il Figlio di Dio si è fatto uomo per offrire la salvezza a tutti coloro che crederanno in Lui; perché il peccato e la morte non sono nemici di fantasia, giunti fino a noi da un lontano pianeta, sono reali e tangibili nella nostra vita quotidiana. Soprattutto, non sono nemici esterni all’umanità, ma insiti nella profondità dell’essere di ciascuno di noi; nemici con cui dobbiamo lottare quotidianamente e che alla fine, essendo più forti di noi, riusciranno a sconfiggerci. Tuttavia, tutti coloro che credono hanno in Cristo Gesù un vero Salvatore; Egli non ha combattuto con la forza e non ha vinto mediante dei superpoteri, ma offrendo Sé stesso sulla croce e resuscitando dalla morte.
Questa non è fantasia, non è immaginazione né intrattenimento; grazie a Dio è la realtà, la realtà del Natale.

