Nonostante siano tantissime ed abbiano delle caratteristiche profondamente differenti tra loro, tutte le religioni del mondo hanno almeno un aspetto che le accomuna. Ciò consiste nell’idea che l’essere umano possa, tramite i propri sforzi religiosi, le proprie opere caritatevoli e l’osservanza di determinati rituali avvicinarsi maggiormente alla divinità, nella speranza di potersi riconciliare oppure fondersi con essa. Tutte tranne una, il cristianesimo biblico. Dico questo perché nonostante nel mondo che si definisce “cristiano” la persona di Gesù è apparentemente al centro della fede, in realtà pochissime persone hanno una relazione con lui ed hanno compreso realmente il significato della sua incarnazione. Essa è riassumibile da questi 2 versetti:
Giovanni 3:16-17 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Questa verità rende il cristianesimo differente da ogni altra religione umana, poiché dichiara che se la salvezza potesse dipendere soltanto dal comportamento umano, cioè se potessimo salvarci da soli, non ci sarebbe stato bisogno dell’incarnazione di Gesù e del suo sacrificio. Non sarebbe stato necessario per Dio divenire uomo, vivere una vita perfetta per poi morire ingiustamente su una croce romana per pagare un debito non contratto da lui. Questo gesto estremo rappresenta la manifestazione più alta di amore. Io e te dovevamo subire l’ira divina per i nostri peccati ed invece è stato punito Gesù, il Figlio perfetto ed amato, in modo da offrire a noi tutti, tramite la fede, una speranza di perdono e di salvezza. Dio non ha mandato Cristo per giudicarti, per questo era sufficiente un confronto sincero con i 10 comandamenti. È venuto per salvarti, per compiere ciò che non avresti mai potuto compiere da solo/a. Non trascurare questo straordinario atto d’amore.

