“Puoi essere un muratore che lavora a una casa, Puoi vivere in una villa o puoi vivere in una cupola, Puoi possedere pistole e perfino dei carri armati, Puoi essere il padrone di casa di qualcuno, persino possedere banche. Puoi essere un predicatore con il tuo orgoglio spirituale, Puoi essere un assessore che si fa corrompere, Puoi lavorare in un negozio di barbiere, puoi sapere come si tagliano i capelli, Puoi essere l’amante di qualcuno o puoi esserne l’erede – Ma devi servire qualcuno, sì, è così, devi servire qualcuno
Che sia il Diavolo o il Signore, devi servire qualcuno”.
Quelle riportate sono 2 strofe del brano “Gotta Serve Somebody”, pubblicato da Bob Dylan nel 1979. Dopo la sua conversione, avvenuta alla fine degli anni ’70, pubblicò tra il 1979 ed il 1981 3 album fortemente ispirati al Vangelo. Inoltre, anche i suoi concerti in quel periodo furono spesso accompagnati da brevi sermoni e letture di testi biblici.
Matteo 6:24
Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona.
Anche Gesù disse qualcosa di molto simile. Nonostante il soggetto delle sue affermazioni non fosse il Diavolo ma Mammona, ossia una impersonificazione della ricchezza, il pensiero di fondo è che la nostra vita è sempre influenzata da forze più grandi di noi. O ci affidiamo per fede a Dio oppure cercheremo il nostro appagamento, le nostre sicurezze ed il nostro scopo in altre cose che alla fine, a causa del peccato, ci sottometteranno, lasciandoci l’illusione di mantenere il controllo della nostra vita mentre in realtà condizioneranno le nostre priorità, le nostre relazioni e la gestione del tempo a nostra disposizione.
Tornando al testo di Dylan, non mancarono ovviamente le critiche. La più dura giunse da John Lennon, il quale scrisse e registrò nel giugno del 1980, alcuni mesi prima della sua morte, una parodia intitolata “Serve Yourself”. Ridicolizzando le affermazioni di Dylan, in una strofa dichiarò “Puoi ben credere nei diavoli e nei signori, ma se non comincerai a servirti da solo scoprirai che non c’è servizio in camera qui”. Chi ritieni avesse ragione fra i 2 cantanti? Riflettici bene, perché la risposta che darai avrà un impatto molto pratico nella tua esistenza.


Prendere una posizione simile a quella di John Lennon significa necessariamente smentire Matteo? Sarebbe cosa decisamente complicata. Tuttavia fare ciò apparirebbe semplicistico. La domanda del pastore richiede una riflessione, perchè ha ragione Dylan ma anche Lennon. In quanto, è vero che dobbiamo amare, nella fattispecie amare significa anche servire qualcuno sia se parliamo del prossimo nostro, che quando è inteso amare nostro Signore. Considerando che tra “somebody” (Dylan) e “Someone” (Lennon) non c’è alcuna differenza, direi che la “spunta” Matteo che usa “uno” o l'”altro”.
E fin qui è stato tutto un arzigogolo lessicale.
Ora, Matteo presenta una dicotomia tra amare e disprezzare, siamo capaci di fare entrambe le cose?, io credo di no, e tra amare e disprezzare preferisco amare. E chi “conviene” (parolaccia) amare? non c’è dubbio che la risposta, come scrive il pastore, ha un impatto pratico nella nostra esistenza. “Conviene” amare Dio, poichè solo Egli è in grado di restituirci la cosa più alta che possa esistere, ovvero la Grazie della Fede, non certo 4 volgari monete che sono effimere.