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Aspettare con fiducia

Apocalisse 22:16-17, 20
Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino». 17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni». E chi ode, dica: «Vieni». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. 20 Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto!» Amen! Vieni, Signore Gesù!

L’apostolo Giovanni conclude l’ultimo libro della Scrittura con questa immagine: lo Spirito Santo e la Chiesa universale (simboleggiata dalla sposa) uniti nell’invocare il ritorno di Gesù, mentre viene nuovamente rinnovato l’appello alla richiesta di ravvedimento (simboleggiato dalla sete) e di fede (simboleggiato dalla richiesta di acqua) per chi non ha ancora fatto pace con Dio e quindi non è incluso nella Chiesa. Gesù stesso risponde a tale richiesta dicendo che non tarderà, che farà presto. Ma lo ha detto circa 2000 anni fa. Se fosse giunto solo 2 secoli fa le guerre sarebbero già cessate, basta fame ed ingiustizia, dolore, lutto, violenza. Il mondo non avrebbe conosciuto la 1^ e la 2^ guerra mondiale, niente olocausto. Tuttavia, tutte le persone nate in questi 2 secoli non sarebbero mai esistite, compreso ciascuno di noi. Milioni di Persone che Dio ha amato, salvato e che ha incluso nella chiesa di Cristo.

Per oltre 40 volte nella Bibbia Dio ci chiede di aspettare i suoi tempi. Imparare ad aspettare è una prova di maturità. Il principio dell’attesa si applica anche al nostro quotidiano. Ci ricorda che non abbiamo il controllo. Ridimensiona le nostre capacità rendendoci umili davanti ai tempi divini.

Saper attendere dimostra che ci fidiamo di Dio anche quando non comprendiamo il Suo disegno, perché non abbiamo tutti i dettagli del piano. Magari sei single e cerchi un compagno/a per condividere la vita, oppure non riesci a trovare un lavoro, una casa in cui abitare e sei fidanzato/a e ciò rende il tempo in cui coronare il sogno del matrimonio apparentemente lontanissimo. Oppure vorresti trovare una persona che ama Dio per costruire una vita insieme, ma sembra che intorno a te non ve ne siano, oppure stai provando da anni ad avere un figlio e l’impresa sembra impossibile.

Non so cosa tu oggi stia impazientemente aspettando, ma perdere la speranza significa iniziare ad agire per conto proprio, spesso cedendo al compromesso o facendo scelte che Dio non approva.

Forse penserai: perché non posso avere subito ciò che desidero? Ovviamente non ho la risposta, però ti sarà sicuramente capitato, in passato, di realizzare che spesso Dio aveva in mente qualcosa di migliore rispetto ai tuoi desideri e progetti. Altre volte, che non era il momento adatto. La tua immaturità ti rendeva inadatto/a per il progetto che Dio aveva per la tua vita, fino al momento in cui ti ha ritenuto in grado di gestirlo. Infatti, non è detto che sei realmente pronto/a a vivere determinate esperienze, anche se ti senti tale, perché Lui conosce il tuo cuore e le sue reazioni meglio di te stesso/a. L’esortazione che faccio a te ed a me stesso ancora oggi è: fidiamoci di Lui ed aspettiamo i Suoi tempi.

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