Il Dio inafferrabile

Isaia 45:14-19 (pag.715)
14 Così parla il SIGNORE:«Il frutto delle fatiche dell’Egitto e del traffico dell’Etiopia e dei Sabei dalla grande statura passerà a te, e ti apparterrà; quei popoli cammineranno dietro a te, passeranno incatenati, si prostreranno davanti a te, e ti supplicheranno dicendo: “Certo Dio è in mezzo a te, e non ce n’è alcun altro; non c’è altro Dio”». 15 In verità tu sei un Dio che ti nascondi, o Dio d’Israele, o Salvatore! 16 Saranno svergognati, sì, tutti quanti delusi; se ne andranno tutti assieme coperti di vergogna i fabbricanti d’idoli; 17 ma Israele sarà salvato dal SIGNORE mediante una salvezza eterna; voi non sarete svergognati né delusi, mai più in eterno. 18 Infatti così parla il SIGNORE che ha creato i cieli, il Dio che ha formato la terra, l’ha fatta, l’ha stabilita, non l’ha creata perché rimanesse deserta, ma l’ha formata perché fosse abitata: «Io sono il SIGNORE e non ce n’è alcun altro. 19 Io non ho parlato in segreto in qualche luogo tenebroso della terra; io non ho detto alla discendenza di Giacobbe:”Cercatemi invano! Io,ilSIGNORE, parlo con giustizia, dichiaro le cose che sono rette.
Il Dio dei cristiani è un Dio ingestibile, umanamente inafferrabile e non catalogabile, un Dio che si “nasconde”v 15 ma che al medesimo tempo “parla” vv.18-19; si rivela come unico v.14/16 contrapponendosi agli idoli; crea v 18.
Il nostro Dio “nasconde” la Sua faccia e abita una “luce inaccessibile”, un Dio che rivela se stesso ma al tempo stesso continua ad essere Dio “autosufficiente” e noi creature dipendenti.
Quando Mosè chiede di vedere la Sua faccia la Sua risposta è questa:
20 Disse ancora: «Tu non puoi vedere il mio volto, perché l’uomo non può vedermi e vivere». 21 E il SIGNORE disse: «Ecco qui un luogo vicino a me; tu starai su quel masso; 22 mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una buca del masso, e ti coprirò con la mia mano finché io sia passato; 23 poi ritirerò la mano e mi vedrai da dietro; ma il mio volto non si può vedere». (Esodo 33:21-23).
5 Il SIGNORE discese nella nuvola, si fermò con lui e proclamò il nome del SIGNORE. 6 Il SIGNORE passò davanti a lui, e gridò: «Il SIGNORE! il SIGNORE! il Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in bontà e fedeltà, 7 che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà il colpevole per innocente; che punisce l’iniquità dei padri sopra i figli e sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!» (Esodo 34:5-7).
Dio rivela se stesso nei suoi caratteri e non per la soddisfazione delle nostre curiosità, non è come gli idoli, mantiene la Sua alterità e non si compromette, pur di avere udienza dall’uomo, con i suoi “desideri religiosi”.
Angelo Gianoli